Diciannove anni sono passati da quel maledetto giorno in cui persero la vita il giudice Giovanni Falcone, la moglie e i tre agenti della scorta Antonio Montinaro, Vito Schifani e Rocco Di Cillo.
Quando ricordiamo il suo nome non posso fare a meno di ricordare anche Paolo Borsellino e a tanti altri tra poliziotti, carabinieri, agenti di custodia, pubblici funzionari, amministratori, imprenditori, comuni cittadini che per aver contrastato i poteri criminali persero tragicamente la vita.
Forti sono le parole dette dalla sorella di Falcone “Giovanni Falcone e Paolo Borsellino sono due eroi moderni con un percorso umano e professionale segnato da un altissimo senso dello Stato, la cui missione ha tracciato un crocevia fondamentale nella storia del nostro Paese. Nell'anno delle celebrazioni per i centocinquanta anni dell'Unità d'Italia, la loro memoria, più vivida che mai, accende un riflettore sui valori fondanti delle democrazie moderne. Democrazie che spesso, per raggiungere il loro compimento, si sono avvalse di uomini come loro. Uomini che hanno donato la propria vita per garantire libertà e giustizia. Che hanno saputo interpretare, con grande sensibilità, un preciso momento storico, offrendo a tutti gli italiani un contributo di amore per la propria patria. L'esempio del sacrificio di Falcone e Borsellino significa oggi fare comprendere a tutti, ma soprattutto ai giovani, quanto sia importante credere e difendere i valori della nostra Costituzione”
E allora grazie a tutti quanti quelli che lottano ogni giorno per un ideale, per un mondo migliore anche a costo della propria vita.

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